Uno sguardo veneto sulla Liturgia, musica e arte sacra, le attualità romane e le novità dalle terre della Serenissima.
Sul solco della continuità alla luce della Tradizione.
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Motu Proprio: gli appuntamenti del pellegrinaggio a Roma




Le novità sul pellegrinaggio "Una cum Papa nostro", le celebrazioni a Santa Trinità dei Pellegrini, il Pontificale in San Pietro celebrato dal Cardinale Prefetto della Congregazione per il Culto Divino. 



-MERCOLEDI'  31 ott. - ore 19:15 (chiesa della Ss.ma Trinità dei Pellegrini) primi vespri solennei di Ognisanti 
-GIOVEDI' 1° novembre TUTTI I SANTI - ore 10:30 (chiesa della Ss.ma Trinità dei Pellegrini) SANTA MESSA PONTIFICALE celebrata da S. Em.za Rev.ma il Sig. Cardinale Walter BRANDMüLLER; ore 17:30 secondi vespri solenni per Ognissanti e di seguito primi Vespri solenni per i defunti. 
-VENERDI' 2 nov. COMMEMORAZIONE DEI FEDELI DEFUNTI - ore 18:30 (chiesa della Ss.ma Trinità dei Pellegrini) S. MESSA PONTIFICALE da Requiem celebrara da S. Ec.za Rev.ma Mons. SCIACCA, Segretario del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano 
-SABATO 3 nov.

*chiesa di San Salvatore in Lauro, dalle ore 10:30 ADORAZIONE EUCARISTICA e ACCOGLIENZA dei pellegrini; ore 13:30 inizio della PROCESSIONE verso San Pietro: 
*BASILICA DI SAN PIETRO IN VATICANO, ore 15:00 S. MESSA PONTIFICALE celebrata da S. Em.za Rev.ma il Sig. Cardinale Antonio Cañizares, prefetto della Congregazione per il Culto Divino.

Ai fedeli che assisteranno la S. Messa in San Pietro, sarà applicata, secondo le solite condizioni, l'INDULGENZA PLENARIA concessa dal Papa per l'ANNO DELLA FEDE .

(a coloro che non partecipano alla processione, si consiglia di arrivare almeno un ora prima dell'inizio della Messa per poter fare la coda per i controlli di sicurezza necessari per accedere alla Basilica). 
*Centro Russia Ecumenica - Borgo Pio, 14. ore 17:30 Convegno organizzato dal Centro Culturale Lepanto "Hanno vissuto nell'attesa del "Summorum Pontificum": Card. Alfons Stickler (1910-2007) - Dott. Michael Davies (1936-2004)"
Relatori: Leo Darroch (Presidente Foederatio Internationalis Una Voce), Mons. Ignacio Barreiro Carambula (Direttore ufficio di Roma Human Life International), Thomas Murphy (Segretario Foederatio Internationalis Una Voce). Introduce: Fabio Bernabei (Presidente Centro Culturale Lepanto).










Invitiamo i partecipanti del Triveneto a segnalare la propria presenza sulla pagina Fecebook di Sacris Solemniis o attraverso la mail del blog, così da rendere più agevole il conteggio delle presenze o organizzare un punto di ritrovo che potrebbe ipoteticamente essere la Basilica di San Marco al Campidoglio, storico riferimento dei pellegrini delle terre venete a Roma.

http://www.fsitaliane.it 
http://www.italotreno.it 
http://www.easyjet.com/it

Per i commentatori del blog




Da oggi su Sacris Solemniis si potrà commentare liberamente, per permettere una più agevole possibilità di confronto senza obbligare alla preventiva moderazione la Redazione del blog 
La Redazione, che non si fa responsabile dei commenti che compariranno sul libero spazio di Sacris Solemniis, si prenderà la libertà di eliminare e censurare commenti irriverenti ed offensivi, ed eccessivamente provocatori.
Buona continuazione.

Qualche simpatica "pasquinata veneta" ad opera dei commentatori di Sacris Solemniis:


"Piango supino
io son Tonino!

Per Apostolico ordine
un Ligure giunse

m'osurpo Venezia
e liberò La Spezia!

Qual sventura!
A Padoa a xe dura!

Come finiraea?
Un baeto in saea?

Al Santo o a Santa Giustina,
basta che ghe sia 'na gaina!"

di Anonimo (31 gennaio 2012)

"Infine e' giunto, il giorno atteso
a Pietro m'inchino, San Marco paveso

Francesco mi chiamo, un nome, un onore
il Culto io servo, con grande nitore

l'altare marciano, di ture circondo
dal pulpito parlo, il Verbo diffondo

Lorenzo Adeodato, i miei precessori
Albino e Marco, son intercessori

dal molo io vengo, la Fede mantengo
a Genova grato, Giuseppe invocato

Dalmazia regale, Venezia dogale
a tutti un saluto, con sguardo cordiale "

di Federico Tedeschini (31 gennaio 2012)

In Nativitate Domini

 

Lux fulgebit hodie super nos, quia natus est nobis Dominus


"Intorno alla culla di Gesù gli Angeli suoi cantarono pace. E chi credette al messaggio celeste e gli fece onore ebbe gloria e letizia. Così ieri; come sarà sempre nei secoli. 
La storia di Gesù si perenna. Beato chi la intende e ne attinge grazia, robustezza e benedizione."
IOANNES PP. XXIII



Un santo e felice Natale a tutti voi!


Venezia, San Zanipolo, Cappella del Rosario (già all'Umiltà alle Zattere) L'adorazione dei Pastori, Paolo Caliari Il Veronese

Liturgie papali: errata corrige

La Consacrazione Episcopale del 30 ottobre 1963. Papa Paolo VI veste paramenti verdi

Avevamo dedicato un post all'ultima Consacracazione Episcopale di Paolo VI secondo il vecchio cerimoniale papale, datando le immagini al 28 giugno 1964. Pochi giorni fa, sul blog Orbis Catholicus, è però comparsa una vecchia fotografia a colori della stessa celebrazione: incredibilmente, Papa Montini indossa paramenti di color verde, cosa rara (se non unica) nella liturgia papale pre-riforma. Sappiamo infatti che due erano i colori liturgici propri del Pontefice alle cappelle papali e dei solenni riti petrini, il rosso e il bianco. La Consacrazione episcopale col papa in verde si può davvero definire un unicum, e lo prova anche il "disordine" di certe supellettili, come il paliotto o il trono liturgico in bianco, scelta oltremodo bizzarra nel caso di un pontefice parato in rosso. Quindi è chiaro che la Consacrazione Episcopale in questione non è stata certamente Celebrata alla vigilia della Solennità dei Santi Pietro e Paolo del 1964 (il Papa avrebbe di certo pontificato in rosso) ma alla Consacrazione del 30 ottobre 1963. 

I paramenti verdi del Pontefice e dei vescovi assistenti

Non è finita: poche ore fa, sempre su Orbis Catholicus, è comparsa un'altra foto, questa volta in bianco e nero, con una Consacrazione Episcopale celebrata sempre da Paolo VI. Il rito è chiaramente celebrato "in rosso" dal papa, quindi è con molta probabilità la Consacrazione del 28 giugno 1964, l'ultima "in vecchio stile". 
Promettendo di correggere il vecchio post errato, ringraziamo M. I. per la premura. 

La Consacrazione Episcopale del 28 giugno 1964

I primi 365 giorni di Sacris Solemniis


E' ormai trascorso un anno dal primo post apparso su Sacris Solemniis. Ricco di piacevoli occasioni, come la visita del Santo Padre, il periodo trascorso è passato con non poche difficoltà, emerse soprattutto nel tentativo di delineare uno spazio concreto, dedicato alle realtà cristiano-cattoliche venete, alla scoperta di Fede, preghiera, tradizioni e dei numerosi tesori artistici e musicali, che una religiosità radicata nei secoli ha plasmato tra le città, i paesi, le parrocchie nei territori della Serenissima. Lanciando uno sguardo alla "nuvola delle etichette", posta a destra, sotto all'immagine d'intestazione, otto sono le parole che primeggiano: Papa, Benedetto XVI, Liturgia, Messa, Veneto, Chiesa, Venezia e Preghiera. Otto parole che sintetizzano quello che vuol trasmettere e proporre questo spazio web, a partire dalla fondamentale importanza della figura del Vicario di Cristo e del Suo Ministero, la Messa e la Liturgia nell'apice della santa Eucaristia [...] centro della Chiesa ma pure centro del nostro essere cristiani, sicuramente una sorta di provocazine in un Veneto travolto dal nuovo millennio e dalla più fervida secolarizazzione che continua a sconvolgere anche le realtà più tradizionalmente religiose delle terre di San Marco e di San Prosdocimo. La presenza di quelle otto etichette, così significative ci conforta e sembra indicarci la giusta strada. Per camminare più in fretta e in modo profiquo abbiamo però bisogno di collaboratori che aiutino a proporre e segnalare le realtà quotidiane delle diocesi venete. Per questo invitiamo, chi è interessato e si rende disponibile a diventare nostro collaboratore, a contattare la Redazione all'indirizzo mail blogsacrissolemniis@gmail.com.
Una delle nostre grandi difficoltà è la gestione dei commenti dei lettori, interessante fonte di dialogo ma che spesso e volentieri sfocia nella pesantezza e nell'arroganza di certi commentatori. Per questo teniamo a sottolineare che la Redazione di Sacris Solemniis non è responsabile del contenuto, delle opinioni e delle espressioni dei commenti.


Un po' di numeri...
visite totali: 120.000 (7/2011)
Il maggior picco di visite (da 13.500 a 24.900 visite) è stato registrato a Maggio, con la Visita di Papa Benedetto XVI.
visite per paese (7/2011):
  1. Italia 95.421
  2. Brasile 6.225
  3. Stati Uniti 6.588
  4. Germania 1.325
  5. Spagna 1.160
  6. Regno Unito 960
  7. Polonia 813

In Festo Sanctissimi Corporis Christi



Panis angelicus
fit panis hominum;
dat panis caelicus
figuris terminum;
O res mirabilis:
manducat Dominum
pauper, servus et humilis.


O eccellentissimo Sacramento, da adorare, venerare, glorificare, amare, meditare, innalzare con le maggiori lodi, esaltare con le preghiere più alte, onorare con ogni zelo, perseguire con ogni ossequio di devozione, ritenere con animo puro!

O memoriale nobilissimo, da commemorare nell'intimità del cuore, da radicare fermamente nell'animo, da custodire diligentemente nelle viscere del cuore, da richiamare in meditazione e celebrare frequentemente!

E' questo il memoriale dolcissimo, il memoriale santissimo, il memoriale salvifico, nel quale richiamiamo la grata memoria della nostra redenzione; nel quale siamo distolti dal male, confortati nel bene, avviati ad aumento di virtù e di grazie; nel quale inoltre, siamo ristorati dalla presenza corporale dello stesso Salvatore.
Si celebri ogni anno più speciale e più solenne memoria [...] affinché in tale giorno le masse devote dei fedeli accorrano zelanti alla chiesa a questo scopo, e clero e popolo uniti in gioia comune erompano in canti di lode, e i cuori e i volti di tutti, le bocche, le labbra, risuonino di inni e di letizia salutare; e trionfi di fede, la speranza tripudi, la carità esulti, la devozione applauda, la purezza giubili, la sincerità si allieti [...].

Urbano IV, "dato a Orvieto il terzo giorno delle Idi di agosto, anno terzo del nostro pontificato."
 Transiturus de hoc mundo, bolla, 11 agosto 1264

Anche Sacris Solemniis è caduto vittima della serie di guasti che hanno colpito la piattaforma blogger. Attendiamo ancora alcune ore per dar tempo ai tecnici per ripristinare alcuni post che sembrano svaniti nel nulla. Intanto, buona continuazione!

La Redazione 

Avviso ai "commentatori"



Sta aumentando drasticamente il numero dei "commentatori" anonimi. Per una questione di ordine e di chiarezza, chiediamo gentilmente agli utenti di darsi "un volto" -posticcio o meno-  per rendere più fruibile la lettura dei commenti, che su Sacris Solmeniis sono sempre ben accetti.


RESURREXIT SICUT DIXIT! ALLELUIA!

Auguri di buona Pasqua!



Paolo Veronese, Resurrezione di Cristo

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Da oggi, sotto ad ogni post sarà possibile valutare l'intervento! 

Le ragioni di un nome: l'Inno Sacris Solemniis


Dal mattutino della solennità del Corpus Domini:

  1. Sacris solemniis juncta sint gaudia,
    Et ex præcordiis sonent præconia;
    Recedant vetera, nova sint omnia,
    Corda, voces, et opera.
  2. Noctis recolitur cœna novissima,
    Qua Christus creditur agnum et azyma
    Dedisse fratribus, juxta legitima
    Priscis indulta patribus.
  3. Post agnum typicum, expletis epulis,
    Corpus Dominicum datum discipulis,
    Sic totum omnibus, quod totum singulis,
    Ejus fatemur manibus.
  4. Dedit fragilibus corporis ferculum,
    Dedit et tristibus sanguinis poculum,
    Dicens: accipite quod trado vasculum;
    Omnes ex eo bibite.
  5. Sic sacrificium istud instituit,
    Cujus officium committi voluit
    Solis presbyteris, quibus sic congruit,
    Ut sumant, et dent ceteris.
  6. Panis angelicus fit panis hominum;
    Dat panis cœlicus figuris terminum;
    O res mirabilis: manducat Dominum
    Pauper, servus et humilis.
  7. Te, trina Deitas unaque, poscimus:
    Sic nos tu visita, sicut te colimus;
    Per tuas semitas duc nos quo tendimus,
    Ad lucem, quam inhabitas.

La traduzione in poesia del Sacerdote milanese Giuseppe Riva, estratta dal suo manuale di Filotea:

Ai riti solenni la gloria risponda;
si esterni quel gaudio che il cuore ci innonda
del patto vetusto non più si favelli,
sol cantisi il metro dei riti novelli;
Sia nuova ogni cosa nel labbro, nel cuore,
nell’opra che spieghi dell’alma il fervore.
La notte ricordasi dell’ultima cena,
lorquando con fronte tra mesta e serena,
coll’azzimo pane, Dio fatto mortale
mangiò co’suoi fidi l’agnello pasquale,
secondo la legge già data a Israele,
quand’era in Egitto suo servo fedele.
Compiuta la cena col tipico agnello,
Diè Cristo ai discepoli un Agno novello
Nel divo suo corpo, che ombrato dal pane,
spartito anche in fustoli intatto rimane,
e ognun lo riceve sì inter, sì grazioso
qual è su nel ciel Dio-Uomo glorioso.
Diè Cristo il suo corpo qual cibo ai suoi cari,
e il sacro suo Sangue lo porse del pari,
qual bibita in tazza, dicendo, bevete
voi tutti del vino che quivi vedete,
e in mia rimembranza poi fate altrettanto
piamente rimembrando tali giorni di pianto.
Così il sacrificio si vide istituito,
quel sol che all’Altissimo tornar può gradito
e ai soli Presbiteri fidossi l’uffizio
di poi rinnovare sì gran benefizio,
perché sen giovassero i primi suoi unti,
poi quanti lor fossero per fede congiunti.
Il pane degli angioli è fatto alimento
D’ogni uom che partecipa al gran Sacramento
Col pane celeste la fine si assegna
Ad ogni figura di Dio non più degna,
stupendo prodigio! A un vil servitore
sé stesso da in pascolo l’eterno Signore.
Dio unico e Trino che umil t’adora
Di ambita e perpetua tua visita onora,
sicchè le tue vie, battendo costante,
la meta raggiunga cui sempre è anelante,
e quella gran gloria in cui in ciel ti circonda
su ognun de’tuoi servi sempre si effonda.

L'Inno in canto:

Nasce un nuovo blog cattolico, veneto ma un po' romano.





Come non partire da questi "Sacris Solemniis"? Da quei riti in cui si esterna quel gaudio che il cuore ci innonda, come scriveva San Tommaso d'Aquino nel suo Inno per la solennità del Corpus Domini. Partire dalla centralità dell'Eucarestia e del Sacrificio, fondamenti della fede cattolica ci è sembrata la scelta migliore, perchè a questi fondamenti si basa la vita del cristiano e a questi sono convenute per secoli le migliori forme d'arte dell'essere umano. Nasce dunque tra i tanti, un nuovo blog cattolico, pensato e gestito da giovani veneti alle prime armi, desiderosi di scoprire questo prezioso bagaglio che la fede gli ha consegnato, un tesoro prezioso fatto di preghiera, musica e arte che trova splendido compimento nella Liturgia, nella forma Ordinaria e Extraordinaria del Rito Romano, come insegna Benedetto XVI.



http://sacrissolemniis.blogspot.com





le immagini sono tratte da Daylife e dall'album del Card.Angelo Scola, su Flickr
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