Uno sguardo veneto sulla Liturgia, musica e arte sacra, le attualità romane e le novità dalle terre della Serenissima.
Sul solco della continuità alla luce della Tradizione.

Angolature scorzetane




Cappella di Scorzè, Organo Tamburini, Parrocchiale di San Giovanni Battista.



Il Redentore 2011 e le ultime tappe del Cardinal Scola a Venezia


Al via la Festa del Redentor 2011: Sabato 16 luglio – alle ore 19.00 e alla presenza del card. Scola, del Sindaco e delle autorità cittadine – sarà aperto e inaugurato ufficialmente il ponte votivo che, attraverso il canale della Giudecca, condurrà direttamente al Tempio del Redentore dove subito dopo, alle ore 19.30, sarà celebrata l’Eucaristia. Un’altra messa è prevista anche alle ore 24.30, immediatamente dopo i fuochi d’artificio.  Domenica 17 luglio le messe nella basilica del Redentore saranno celebrate nei seguenti orari: 8.00 – 9.00 – 10.00 – 11.00 – 12.00 – 16.30 – 17.30. Alle ore 19.00 si svolgerà la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dall’Amministratore Apostolico card. Angelo Scola con la partecipazione del Capitolo metropolitano, delle Congregazioni del clero, della Comunità cappuccina, dei parroci e delle autorità cittadine; a seguire vi sarà la processione eucaristica fino all’esterno della chiesa e la benedizione della città. Si rinnoverà così – seguendo una tradizione che risale ad oltre quattro secoli fa – il pellegrinaggio di tante migliaia di fedeli che attraverseranno il canale della Giudecca per sciogliere l’antico voto che risale al XVI secolo quando la città fu colpita da una terribile peste (1575 – 1577).

Intanto la festa del Redentore, religiosa e civile insieme, offrirà anche quest’anno al card. Scola l’occasione per rivolgere alla città (e non solo) il suo tradizionale discorso che riprenderà e rilancerà i temi della recente visita del Santo Padre a Nordest. Dal 2003 in poi i “discorsi del Redentore” del Patriarca di Venezia hanno affrontato temi fondamentali per la vita personale e comunitaria, divenendo occasioni di dibattito e confronto ad ampio raggio.Questi i passi via via compiuti:

La festa del Redentore sarà uno degli ultimi appuntamenti “veneziani” del card. Angelo Scola, prima dei gesti ufficiali di congedo che si svolgeranno nei primi giorni del prossimo mese di settembre: lunedì 5 settembre, al Teatro La Fenice (ore 20.30) e su iniziativa del Comune di Venezia, ci sarà il momento di saluto da parte delle autorità civili mentre mercoledì 7 settembre, nella basilica cattedrale di S. Marco (ore 18.30), si terrà la solenne concelebrazione eucaristica per il saluto da parte della Chiesa veneziana.



da angeloscola.it

A Verona, una tomba di Papa


Tra le belle opere, gli Altari, i preziosi monumenti e gli affreschi della Cattedrale veronese si può incontrare un curioso sigillo tombale: è plasmato nel marmo locale e consunto dai piedi che nei secoli l'hanno calpestato, forse inconsapevoli di stare sulla tomba di Lucio III. Eletto Pontefice nel 1181 a Velletri dove sedeva vescovo, fu Papa poco romano, obbligato a fuggire in esilio verso Anagni per poi ripiegare in Verona dove nel 1184 tenne un Sinodo in cui ebbe occasione di pronunciarsi contro i Catari, Patarini, Arnaldisti e Valdesi. Schiettamente anti-imperiale, Regnò tra le angherie dell'Imperatore Federico I che mirava alle eredità di Matilde di Canossa, e le pretese di Enrico VI che il Lucio rifiutò d'incoronare poco prima di morire, nel novembre del 1185. La salma fu inumata in un loculo terragno nel presbiterio della Cattedrale cittadina e coperto da una lastra tombale raffigurante il Pontefice disteso, abbigliato con i paramenti papali e con tiara in capo, affiancato da cherubini incensanti e da una figura riverente che si appresta a baciar la papal pantofola. La pietra restò a suo posto sino al 1879 quando, per motivi di conservazione, fu levata da terra e addossata alla navata destra, dove ancora di trova. 

La lastra tombale di Lucio III

Veneti episcopi: Giovanni Urbani



Giovanni Cardinal Urbani, Patriarca di Venezia già Vescovo in Verona.



Arrivarono pure le piramidi (meditative)


Rituali satanici, magia nera, immagini della Vergine Maria sostituite con nani da giardino: sui Colli Euganei continuano le perforamance del diversamente sacro. Questa volta spunta la piramide d'egiziana memoria alla cui costruzione "hanno collaborato forze invisibili" che permetterà di stabilizzare i "cinque maggiori punti energetici che sostengono la penisola italiana, nell'evento di imminenti modifiche delle energie italiane e planetarie collegate al Periodo del 2012" e di "controllare i propri processi fisici e psichici (cioè quando si utilizza la struttura come potenziatore del collegamento mente-materia) sono così convincenti da mettere a riposo l’errato concetto cartesiano che vi sia una netta separazione tra la mente e la materia". Piccolo particolare: la piramide 7x7x7 è abusiva.

Una piramide nel cuore dei Colli Euganei. L'accostamento può suonare bizzarro, ma la piramide esiste davvero. Alta 7 metri, svetta sulle pendici del monte Venda, in via Sassoni 26 a Valnogaredo, di fianco all'agriturismo Alto Venda.

Un triangolo azzurrino visibile, in mezzo al verde, anche percorrendo la strada del Buso dea Casara. A poca distanza dal centro di educazione ambientale di Casa Marina, ovvero proprio nel cuore del Parco dei Colli Euganei. Per il quale l'opera è, semplicemente, un abuso. Non la pensano così invece gli ideatori e costruttori della «Piramide di luce», che nasce come luogo dedicato essenzialmente alla meditazione. A darle vita l'associazione «La Piramide di luce», con sede a Nove (Vicenza). «La nostra associazione - spiega il presidente, Mauro Lando - è nata dal desiderio di costruire una struttura che avesse un apporto energetico di aiuto per le persone».

Perché la scelta del sito è caduta sui Colli Euganei? «La nostra ricerca di un posto è partita dalla zona di Assisi, ma non abbiamo raggiunto un accordo. Qui invece abbiamo trovato la collaborazione dell'agriturismo. E nei Colli Euganei, dal punto di vista geologico, c'è una fortissima energia: era il posto ideale». Inaugurata il 12 settembre 2010, la piramide è una struttura a base quadrata, con base e altezza di 7 metri. E' realizzata con un'intelaiatura di legno, rivestito internamente ed esternamente con lastre di granito sardo. All'apice della piramide è invece collocato un blocco di onice. Il tutto è isolato e coibentato dal punto di vista acustico e termico. Una porta che si apre verso l'alto permette l'ingresso all'interno, dove si trova solo un semplice pavimento di legno, con un tappeto al centro e qualche candela.

Qui si entra per meditare. L'ingresso è riservato agli associati, che versano la quota annuale di 10 euro. Ma si può diventare soci anche acquisendo una o più lastre di granito della piramide, al costo di 80 euro l'una. E' anche possibile comperare in loco una serie di oggetti e gadget «caricati» dall'energia della piramide. Il tutto, precisa l'associazione sul suo sito (www.piramidediluce.net) è senza scopo di lucro: tutti i fondi vengono impiegati per le spese correnti e per ripianare i prestiti ricevuti per la realizzazione dell'opera.

Ma chi sono i «frequentatori» della piramide? «Soprattutto persone che s'interessano di meditazione, di yoga e gruppi di ricerca personale - replica Lando - ma col passaparola sono arrivate anche persone del posto a fare la loro esperienza, dal muratore al medico».

L'unico «neo», è che la struttura risulta completamente abusiva. Ne sa qualcosa l'Ente Parco dei Colli Euganei, che ha avviato un procedimento per abuso edilizio: è già partita un'ordinanza per la remissione in pristino dei luoghi. «Noi abbiamo usato dei volumi preesistenti - specifica Lando - In quest'area c'erano delle baracche e il Parco stesso aveva chiesto di accorparle. E i lavori non sono ancora finiti: i nostri tecnici stanno discutendo con il Parco un progetto che prevede d'inserire la piramide in una struttura esterna, per cui non sarà quasi più visibile».

Riti notturni tra le rovine del monastero degli Olivetani, sul Monte Venda


articolo de Il Mattino di Padova, immagine da Flickr (E. Donà)

Avviso Sacro: Messa "cantata" alla Basilica Antoniana

Messa "cantata" alla Cappella del Santissimo Sacramento, giugno 2010

Ancora una Messa nella Forma Extraordinaria del Rito Romano tra le mura della Basilica del Santo. La musica è assicurata dalla Cappella Musicale di San Simeon Piccolo.

Giovedì 21 Luglio, ore 11:30

Pontificia Basilica di Sant'Antonio in Padova
Cappella della Madonna Mora

Missa Cantata
nella Forma Extraordinaria del Rito Romano

Celebra P. Konrad Zu Loewenstein FSSP
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