Uno sguardo veneto sulla Liturgia, musica e arte sacra, le attualità romane e le novità dalle terre della Serenissima.
Sul solco della continuità alla luce della Tradizione.

Ite... caos est!




Riceviamo e pubblichiamo. Ai lettori l'ardua sentenza.


54 commenti:

Anonimo ha detto...

La gloriosa diocesi di Padova?

Anonimo ha detto...

Ma chi è quel tizio che maneggia al tabernacolo????? Senza parole!

Anonimo ha detto...

Sembra che la foto sia stata scattata dopo la Comunione, durante la purificazione.
E che dire del vasetto (presumo del Sacro Crisma) posto al centro dell'altare quadrato davanti al sobrio leggio? A che pro?

Anonimo ha detto...

I sedili in plexiglas sono di una schifezza disarmante.

Anonimo ha detto...

Direi che la schifezza dei sedili in plexiglass è solo uno dei problemi. Qua sembra di stare al Circo Orfei (con tutto il rispetto per la celebre compagnia circense).
Una chiesa così bella, deturpata in quel modo...

Adelfante Lauterzio ha detto...

Il sacerdote ha studiato a santa giustina?

Anonimo ha detto...

Il sacerdote non lo so, ma io sento tanto puzza di quei gruppi di laici "impegnati", bravi collaboratori del parroco di turno (che di certo in tutto questo avrà le sue responsabilità), che organizzano le messe senza sapere nulla, ma proprio nulla, di quello che è la liturgia cattolica e della sua bellezza. Sarei curioso di sapere quanti degli organizzatori hanno mai letto, ad esempio, l'Ordinamento Generale del Messale Romano...
Ma è inutile chiederselo, perché tanto alla fine queste sono cose inutili, conta volersi bene, essere in tanti, ritrovarsi tutti assieme e tornare a casa felici e contenti, esprimendosi vicendevolmente i complimenti per la liturgia curatissima e partecipata...

Anonimo ha detto...

Di grazia, cosa sarebbe? Uno spettacolo? Una tragedia (purtroppo non greca: sarebbe molto meglio!)? Le pussyriots di casa nostra? Ah, prete birbone, prete buffone! Ecco i nobili frutti dei nostri seminari.... di sicuro a Genova (lo dico da Bolognese mezzo disperato) simili scempiaggini non accadono....

Anonimo ha detto...

Sbaglio o sulla sede (se si può definire sede quella porcheria in plexiglass) vedo appoggiato un piatto bianco da cucina?

Anonimo ha detto...

Sarà la sede del PNEUMA.

d. Vittorio ha detto...

Tutte quelle persone nel coro sarebbero i canonici?

Anonimo ha detto...

Canonici o no, guardate con che devozione e raccoglimento stanno facendo in ginocchio la preghiera di ringraziamento personale dopo la Comunione...
Questo è l'esempio lampante di come si possa stravolgere totalmente il significato della Santa Messa, fino a farla diventare una gran bella tavolata tra amici, dove al posto del linguaggio mistico, universale e cosmico della bellezza, si trova solo la desolazione ed il caos dell'uomo.

Anonimo ha detto...

Violenti... siete parte in causa in questa parrocchia e non potete prendere posizione dicendo che "ci è arrivata questa segnalazione"
Quando lo saprà dRT saranno dolori.

Anonimo ha detto...

E il candeliere da sora Lella?

Anonimo ha detto...

Pare d'essere in Austria o in diocesi di Padova.

Tancredi ha detto...

Almeno la casula è bella!

Anonimo ha detto...

Mii santa Giustinaaaa!

Nigra sum ha detto...

Quando vedo queste immagini mi domando come si può permettere di propinare alla gente certe teatralità da patronato dei poveri. La gente approva? Perché non celebrano cosi anche davanti al loro vescovo? Serve sempre fare show durante la Santa Messa affinché e celebrazioni diventino autocelebrazioni? !

Anonimo ha detto...

Ehi Nigra, guarda che anche il vescovo celebra così... soprattutto quello di Padova.

Anonimo ha detto...

Peccato che qui non siamo a Padova... Ormai la gente è stata mal-educata così, è cresciuta così. Quando qualcuno si permette di far notare che c'è qualcosa che non va, scatta lo scandalo, perché "come si permette di giudicare", "noi siamo abituati così", "le nostre celebrazioni sono le più belle e partecipate della diocesi", ecc...
Poi ovviamente, quando arriva il vescovo per celebrare, il parroco sta attento in modo maniacale che non ci sia nulla fuori posto e non fa altro che ripetere: "Caro Patriarca, Le vogliamo tanto bene!".
Questa è la triste realtà e non so proprio come si possa raddrizzare un albero cresciuto così storto ma continuamente (auto)elogiato.

Evelino Sgorlon ha detto...

I Patriarchi di Venezia non hanno mai celebrato così.

Padova, ormai, non fa più testo in nessun campo, salvo che in queo dei articiocchi.

Anonimo ha detto...

I Patriarchi no, ma i loro preti sì, specialmente negli ultimi 40 anni.

Anonimo ha detto...

Ma cosa c'è in terra davanti alle chierichette: disegni o paramenti al gusto di mons. Piero Marini?

Anonimo ha detto...

A me sembrano tante stelle comete. Biscotti forse? Ma che ci fanno le stelle comete l'8 dicembre alla Messa dell'Immacolata?
Sta foto sembra il gioco "aguzzate la vista" dove bisogna trovare tutti gli errori... c'è tutto il peggio che si possa trovare in una celebrazione liturgica!

Anonimo ha detto...

Ah sì! Sarebbe da utilizzare in una pubblicazione, e vicino ad ogni errore mettere una croce rossa con un bel "NO!" tipo i manuali della patente.... ahahahhahahaha

Delfino ha detto...

Sbaglio o sopra all'altare ci sono due ciotole di legno da pasta e fagioli? Ah no, non siamo a Padova. Forse è zuppa di ceci! Roba da ostaria del Dolo.

Anonimo ha detto...

W don Spritz!

Medea...non quella di Euripide ha detto...

Sic transit gloria tuberi.

Sigmund ha detto...

Se tutte le messe fossero giudicate con severità... da una commissione diocesana apposita... basta preti guru, basta santoni, basta messe dissacranti... la gente tornerebbe a pregare col cuore invece che con la bocca e l'alleluja delle gocce (o delle lampadine, o del ciao ciao qual si voglia)...

Anonimo ha detto...

Gli abusi liturgici ci sono sempre stati. Purtroppo però, dal Concilio Vaticano 2 in poi, nessuno si è più preso la briga di denunciarli (non si può andare a "parlar male" del prete al Vescovo) né ci sono stati vescovi che con chiarezza abbiano detto una parola di condanna. Siamo diventati la religione degli obbrobri e dei caldi sorrisi. E i seminaristi vengono formati così. Se questo è mettere Dio al primo posto...

Orelio ha detto...

Istruzione Redemptionis Sacramentum (2004):

«184.] Ogni cattolico, sia Sacerdote sia Diacono sia fedele laico, ha il diritto di sporgere querela su un abuso liturgico presso il Vescovo diocesano o l’Ordinario competente a quegli equiparato dal diritto o alla Sede Apostolica in virtù del primato del Romano Pontefice.[290] È bene, tuttavia, che la segnalazione o la querela sia, per quanto possibile, presentata dapprima al Vescovo diocesano. Ciò avvenga sempre con spirito di verità e carità».

Sigmund ha detto...

Ma qual'è il confine tra abuso liturgico e liturgia "crativa" ma lecita? A chi devo chiederlo? A santa Giustina? Al Guido Marini? A Bux?
E se in tal caso andassimo a denunciare tali abusi... che il prete non si mette la stola o che si inventa parole sul messale... il vescovo non mi guarda con due occhi così? Il vescovo non giunge a conclusione che sia un esaltato, non titolato per arrivare a certe conclusioni? Non credete che il vescovo mi dia una bella pacca sulla spalla invitandomi ad andare a San Simeon perché e li che mettono le "straccette"? Pensiamoci gente a che punto siamo arrivati. Non siamo nel '55, ma nel 2012.

La realtà è che i laici ora sono fuori dai giochi, più degli anni '30 o '40 quando andavano scalzi sino al sagrato per non consumare le suole delle scarpe da festa.

W tutte le buone intenzioni del CVII.

Anonimo ha detto...

Ma secondo voi se si fa la segnalazione intervengono?

E' molto difficile. Per motivi numerici, infatti, non possono permettersi di sostituire nessuno.

Questo vale anche per certi vescovi. Non si spiegherebbero, infatti, alcune figure semplicemente incredibili (e di certo non parlo di Federico Manfredini, di Giuseppe Callegari o di Elia Dalla Costa).

Anonimo ha detto...

questo blog tempo fa aveva fatto un post su l'attacco che ha avuto un sacerdote liturgista padovano al concilio di Aquileia, attaccato "per le liturgie" che erano poco "umane"... attaccato dai vescovoni e da quelli che hanno potere, ovvero i laici inseriti, quelli che stanno nelle curie o a capo dei vicariati... quelli che promuovono la catechesi dei balli, dei canti, dell'"Osanna Sion". Quelli che sono pensionati e vanno alle dottrine, agli aggiornamenti liturgici della dignità "dell'unicità dell'essere umano"... quelli che non si inginocchiano alla consacrazione o non sgranano il rosario perché fa troppo "credulone" ma però con il clero vanno a braccetto... più clericali dei preti! Insomma, i figli ben inseriti della vecchia DC, candidi e santissimi.

Anonimo ha detto...

Giustamente la Redemptionis Sacamentum dice di segnalare gli abusi al Vescovo Diocesano.
Ma se il Vescovo, ad esempio, è quello che accoglie la proposta del parroco di fare l'aspersione durante la processione di ingresso per evitare l'atto penitenziale e far prima, oppure mette la pianeta solo d'estate "perchè fa caldo" (citazione testuale)...non perdo neanche tempo...

Anonimo ha detto...

Ma scusate... finché a pochi metri dall'episcopio si riuniscono gruppi tipo:

http://www.gruppoemmanuele.it/tag/gay-cattolici/

Vado dal vescovo a dire cosa? Che il parroco per la messa di Pasqua ha messo troppo cartelloni con le figurine su presbiterio??? Ma figuriamoci...

Anonimo ha detto...

ODDIOOOOOO!! SONO SENZA PAROLEEEEE!

Sigmund ha detto...

Ossignore.

Il veneto è ufficialmente terra di missione.

Anonimo ha detto...

Ooonh Gesù! Svengo.

istriano ha detto...

...Cari miei..venite fare un salto da noi in Istria.....troverete piu' o meno simile cose che accadono a voi.....un gran bel teatro!!!!Poi i nostri preti sono grandi nazionalisti....con canzoni Mariane....Madonna Croata prega per noi....in certe chiese cantano anche l'inno croato....candele con la bandiera croata....troverete di tutto di piu'....sembra che Dio e la Madonna sono croati....saluti....

Anonimo ha detto...

Eccetto Venezia, dove può esserci un seme di speranza, in Triveneto siamo allo sfascio.
Basti vedere cosa accade a Padova la Domenica delle Palme.

La "liturgia pastorale" ha prodotto danni immensi e in Triveneto non solo non siamo meglio degli altri, ma di gran lunga peggio. Sempre meno parroci e sempre più chiese chiuse. Giovani che dopo la Cresima spariscono e a Bolzano, patria di "vescovi illuminati" (con la cravatta), i matrimoni civili superano quelli religiosi.

p.s. grazie al nuovo rito del Matrimonio, molti degli invitati astanti si stancano ed escono di chiesa.

Barone von Sbaciucchione ha detto...

Perdonate l'ignoranza, ma questi articocchi sono uno speciale privilegio arcivescovile? Ho cercato nel dizionario liturgico di mons. Mistrorigo ma non v'è riferimento.

Cordialità.
Barone von Sbaciucchione

Anonimo ha detto...

Scusate: leggo e mi viene da pensare: è tutto un problema legato ai preti per cui i vescovi possono ben poco. Non è il caso di sospendere momentaneamente alcuni ministeri episcopali per delegare l'incarico direttamente alla santa sede in modo che si caccino le teste calde (e soprattutto i rettori dei seminari)?

Gianalessandro Formenton de' Grinton ha detto...

Si si certo! Un altro delegato pontificio....magari fa dei minialloggi al posto dei seminari o sopprime le poche rimaste confraternite venete.

Aurelio Luganega ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

Che interventi stupidi dopo riflessioni interessanti... spero che la Red. faccia pulizia.

Anonimo ha detto...

Non siamo su CR.

Tony Becanea ha detto...

E sarebbe anche interessante fare un censimento veneto sulle liturgie nelle Chiese cattedrali, almeno in quelle dove il presbiterio e l'altare consacrato non sono stati demoliti.

Ma non è una novità questa: c'è il precedente di Antioco Epifane nel Tempio di Gerusalemme.

Alfia ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

Scusate l'O.T.

Silurato il direttore del "Messaggero di S.Antonio".

http://corrieredelveneto.corriere.it/verona/notizie/cronaca/2012/12-dicembre-2012/sospeso-direttore-giornale-santo-2113121047446.shtml

Anonimo ha detto...

Certo che con un presbiterio cosi avrei preso e sarei andato in un'altra chiesa. Il tizio al tabernacolo poi...

attenzione attenzione attenzione ha detto...

Il delegato pontificio è un alieno ne abbiamo la conferma:

http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2012/12/15/news/attratti-da-padova-perche-tecnologica-1.6201079

Franco Losi ha detto...

Salve a tutti. Mi sono appena iscritto a questo sito perché tratta argomenti decisamente interessanti. Non altrettanto posso dire della qualità dei commenti che qui mi precedono, (quasi tutti anonimi).
Perdonatemi, trattengo a stento l'indignazione ...
Premetto che non conosco questa Chiesa.
Sapete bene che è assai grave dileggiare la CASA DI DIO e il Ministrante, che è un alter Christi.
Abbiamo così tante miserie in noi ... e di queste dobbiamo occuparci ... e di pregare per quel Sacerdote e per quella parrocchia.
Soltanto dalla preghiera può scaturire il bene; purtroppo nei commenti, m'è parso che non ve ne sia traccia.
Vi rivolgo un appello e un augurio, dal momento che col Battesimo abbiamo assunto anche il peccato degli altri, del quale siamo chiamati a rispondere nella misura in cui non ci adoperiamo per la salvezza di tutti: che siate Figli nel Padre vostro.
"Ut sitis filii Patris vestri".

Anonimo ha detto...

Per quanto mi riguarda, non intendo e non ho inteso dileggiare nessuno, tanto meno i Ministri sacri.
Il problema è che, certamente, tutti sbagliamo, ma nella Chiesa c'è chi ha incarichi di alta responsabilità. Uno sbaglio di questi genera effetti terrificanti e diffusi. I laici talvolta hanno anche funzione di istanza critica, o almeno così spero.

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