Uno sguardo veneto sulla Liturgia, musica e arte sacra, le attualità romane e le novità dalle terre della Serenissima.
Sul solco della continuità alla luce della Tradizione.

Le Ceneri di Sua Santità, con quel po' di tecnologia








immagini da CORBIS

12 commenti:

fr. A.R. ha detto...

NO, L'IPAD IN CHIESA NO! Che orrore. Ma sei sicuro che non sia un fotomontaggio? Non posso credere che siamo arrivati a questo scempio. Anche se ascoltando il Miserere di Allegri cantato mercoledì delle Ceneri mi sono detto: al peggio non c'è davvero mai fine. E' stata una cosa penosissima. E dire che quel pezzo era stato composto appositamente per la Sistina.... Tra un po' metteranno direttamente un bell'Ipod con due casse stereo, così si risparmia pure sui cantori e si fa più bella figura!

Redazione Sacris Solemniis ha detto...

No, non è un fotomontaggio. Sinceramente, a prima vista sembrava una trovata pubblicitaria... poi, mah! Un nuovo sistema per risparmiare sulle fotocopie.

Sulla Sistina, bisogna dire che con le ombre, si accende anche qualche luce... già è ammirevole il coraggio di voler riproporre il Miserere! Chissà, la Papae Marcelli!

Anonimo ha detto...

D'accordo riproporre il Miserere, ma si è sentito come è stato eseguito? Un disastro.
Poveri noi.

Anonimo ha detto...

Ero presente in Basilica di Santa Sabina e il risultato del Miserere di Allegri è stato magnifico e commuovente. Purtroppo i solisti (e anche la Sistina) avevano il microfono troppo vicino e quindi per televisione si sente non bene, non impastato come invece era a Santa Sabina con una acustica naturale.
Stupefacente l'Offertorio in Gregoriano e anche quello a seguire di Palestrina. Globalmente una celebrazione di alto livello, musicalmente ben curata nel dettaglio con una Sistina agile, morbida nel canto e intonata e con un grande repertorio. Ripeto che la televisione purtroppo non rende ragione di ciò che effettivamente era il tutto a Santa Sabina.

Redazione Sacris Solemniis ha detto...

Grazie Anonimo delle 9:36!

Anonimo ha detto...

Anche io mi trovavo a Santa Sabina e condivido il commento di Anonimo delle 9.36. Ciò che si sente per televisione circa i bambini e gli adulti non è ciò che si è sentito a Santa Sabina dove invece erano intonati e fusi. Generalmente non scrivo ma ho pensato di farlo solo per una questione di correttezza nei confronti di ciò che davvero è avvenuto. E' stata una celebrazione bella, davvero bella e curata dal punto di vista musicale e celebrativo

Anonimo ha detto...

direi che pochi mesi fa nemmeno il Sicut Cervus riuscivano a fare...onore al merito..bravo Palombella!...ps ma i bambini li hanno cambiati tutti??

Anonimo ha detto...

Chi dice bravo Palombella è un ignorante in musica. Faccio poi i complimenti all'oscurantista proprietario del blog: fa oltraggio alla sua intelligenza se non accetta il pluralismo, specialmente da parte di chi conosce un po' più di lui in fatto di musica.

Redazione Sacris Solemniis ha detto...

E' il caso che l'anonimo esperto in musica delle ore 9.25 calcoli il peso delle parole: qui non c'è nessun proprietario, visto che il Blog è curato da diversi soggetti. Poi, è pure il caso che suddetto anonimo controlli gli altri commenti presenti, visto che tutte le opinioni sono ben accolte.

Anonimo ha detto...

Guardi, tutto quello che vuole, non mi sembra una cosa seria cui aggrapparsi. Il suo blog contiene molte informazioni preziose, per questo le faccio i complimenti: ma la prego di non fare come chi parla senza sapere perché non possiede gli strumenti. Chi dice che è stato in basilica ad ascoltare l'esecuzione della Sistina, non può non ammettere che il Miserere di Allegri è stato eseguito male.
Con questo non intendo dire che non è da apprezzare il tentativo di recuperare certa polifonia ormai dimenticata completamente a Roma: il problema, come al solito, sono i pueri. Ma li ha sentiti l'alto e il soprano a cominciare dalla terza strofa? Hanno portato fuori tutti, ne risultavano, come sempre, cacofonie che destavano perfino imbarazzo.
Tra l'altro, poi, io ho delle riserve per il fatto che il Miserere di Allegri sia stato recuperato in questa circostanza, essendo per tradizione destinato al Venerdì Santo (credo che lei conosca la storia del pezzo, del fatto che non poteva uscire dal Vaticano, ecc... ecc...)

Dunque non veniamoci a raccontare la storiella dell'orso: con le frottole annesse del fatto che i microfoni distorcono la realtà, questo non è vero, perché i pueri erano fuori e calanti in maniera vergognosa.

Spero di essermi spiegato bene.

Redazione Sacris Solemniis ha detto...

Bene, le opinioni sono bene accette... meno le uscite presuntuose e arroganti (e magari con quel po' di saccenza). In questo blog sono da evitare.

Anonimo ha detto...

Guardi che si sbaglia, non confonda la coscienza della pertinenza con l'arroganza: piuttosto inviti chi la segue a fare atto di umiltà e a fidarsi, una volta tanto, del giudizio di chi ne sa di più. Potrebbero in questo modo imparare e giudicare in modo più onesto e veritiero.

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